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THE WORLD TO COME (2020) Mona Fastvold

8 ott
Tempo di lettura: 1 min

Visto a IFFR2021.

Tratto da un racconto di Jim Shepard, che la scrittura sia sopraffina lo si deduce da una trama striminzita, che però regge per l'intera pellicola.

Nell’America profonda di metà Ottocento, due donne vicine di fattoria iniziano un’amicizia che si trasforma in amore con la lentezza dei gesti normali scanditi dalla quotidianità. I mariti, intanto, hanno un atteggiamento diametralmente opposto rispetto alla storia delle rispettive mogli, che si avvia verso un finale tragico.

Tallie e Abigail sono due donne completamente diverse, che vivono l'isolamento delle proprie esistenze in maniera quasi contraria-

La vicenda sempre raccontata dalla voce fuori campo di una delle protagoniste è ambientata in una ambiente freddo e ostile (splendido l'uso delle luci, sprazzi di chiarore nella quasi sempre presente oscurità), creato grazie anche alla splendida fotografia usata dalla regista per sottolineare le condizioni di vita difficili del luogo (qualche reminiscenza a Brokeback Mountain è facilmente individuabile).

Bravissimi i quattro protagonisti a cui viene dato compito di riempire completamente ogni scena, il dolore, la perdita, la tristezza non sono mai gridati, ma sempre misurati, quasi sussurati allo spettatore.

La bellissima colonna sonora di Daniel Blumberg contribuisce non poco alla riuscita del film.

 
 
 

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