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TEMBLORES (2019) Jayro Bustamante

1 giorno fa
Tempo di lettura: 1 min

Bustamante abbandona il racconto di etnie di minoranza del suo bellissimo film precedente Ixcanul (molto bello) per occuparsi di un’altra minoranza: gay che cercano la cura alla propria omosessualità (?) tramite un percorso religioso.

Avete presente immagini ormai familiari di ragazzini che vengono convertiti alla lotta jihadista? Con urla di persuasione e convincimento che farsi esplodere in un attacco kamikaze avvicina la loro anima ad Allah? Praticamente è quello che deve sopportare Pablo per riuscire a tornare all’interno della sua famiglia e vedere i figli, dopo una sbandata per Francisco e l’allontanamento dalla propria casa.

Guarigione gestita dalla moglie del pastore (personaggio eccezionale, cattiva come Crudelia Demon), che fa compiere percorsi al limite del ridicolo, tipo la lotta per far emergere la propria virilità (?).

Il ritratto che ne esce della società guatemalteca è impietoso: medioevali atteggiamenti, in nome di non si sa bene che moralità.

Nessuna sbavatura nel racconto, il regista riesce ad essere molto descrittivo senza farsi prendere da intenzioni propagandistiche.

Per quanto lo spettatore speri intensamente in una virata anche vagamente ottimistica, le cose peggiorano sempre.

 
 
 

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