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NUDO MIXTECO (2021) Angeles Cruz

23 set
Tempo di lettura: 1 min

Visto a IFFR 2021.

In una cittadina del Messico, durante la festa del patrono, tornano al paese tre persone che quel posto lo avevano precedentemente lasciato.

Tre storie intersecate (anche se molto bene descritte, mi pare una tecnica narrativa decisamente abusata quella del caso che fa incontrare attori all’interno della trama) che raccontano di omosessualità, adulterio e molestie sessuali in un posto del mondo davvero remoto, dove le decisioni riguardanti i singoli vengono ancora prese dall’assemblea di paese (questa cosa mi ha letteralmente fatto venire i brividi).

Anche se sempre pericolosamente al confine col poverty porn, il film convince (è il primo lungometraggio dell'attrice messicana, dopo qualche corto).

Le donne, presenza prepotente nell’intera pellicola, anche se sconfitte da una vita difficile e grama, mostrano un impavidità nell’affrontare problemi davvero ardui da risolvere (non c'è una singola figura maschile che si salvi).

Frase epica "alla gente come te, bisognerebbe tagliare l'uccello".

Il villaggio, attore principale del film, da cui pare nessuno riesca veramente ad allontanarsi (addirittura una delle protagoniste vorrebbe essere trasformata in pioggia per riuscire ad andarsene), sembra uscito da un romanzo di Camilo Josè Cela (nonostante questi sia un autore spagnolo).

 
 
 

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