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MI VACIO Y IO (2022) Adrian Silvestre

5 giorni fa
Tempo di lettura: 1 min

Visto a IFFR 2022.

Raphaelle è una trans francese che vive a Barcellona e che lavoro in un call center.

La maggior parte del suo tempo lo passa alla ricerca di un amore e a partecipare a gruppi di discussioni sul cambio di sesso, cosa che la convince poco (anche se le diverse testimonianze delle persone transessuali sono interessanti).

Viene contattata da un regista teatrale che le propone di raccontare la sua vita in un monologo sul palcoscenico (piuttosto bello).

Succede quindi che quello per cui si lamenta, cioè di essere da tutti vista sempre e solo come trans, è anche il viatico per farle avere successo e sentirsi accettata.

C'è da dire che talvolta rischia di sembrare un documentario educational sulla vita e le vicissitudini, anche mediche, dei transessuali.

Piuttosto originale la figura della transessuale che cerca il principe azzurro con un certo candore, dopo esser stati per tanti anni abituati a vedere al cinema figure ciniche e legate ad un mondo sotterraneo LGBTQ.

C’è parecchia militanza, talvolta raffazzonata, ma anche tanta purezza.

Il film non è indimenticabile ma la protagonista si, davvero brava, anche nell'esporre il suo corpo, oltre che la sua anima, per la veridicità del racconto.

 
 
 

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