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FUCKING WITH NOBODY (2020) Hannaleena Hauru

22 set
Tempo di lettura: 1 min

Visto a IFFR 2021.

Una regista, insieme al suo collettivo iperfemminista, decide di creare una coppia esistente solo per i social con il suo amico gay, per analizzare le reazioni di amici, conoscenti, mondo virtuale in generale.

Documentario sul documentario del documentario, ci sono così tanti livelli di meta cinematografia che ci si perde durante la proiezione.

Nonostante ci siano parti abbastanza esilaranti, il progetto pare davvero troppo pretenzioso, tanto che si ha l’impressione che anche la regista ci si sia persa, creando continui effetti a sorpresa e rimandando continuamente il finale, che poi in realtà non è neppure male. Quindi bello qualche episodio in sè, ma la totalità del film non mi pare riuscita

Molti spunti di riflessione, molta ironia su femminismo, alternativi un tanto al chilo, mondo dell’arte in generale e del cinema d’autore in particolare: avesse tenuto una linea più semplice sarebbe stato certamente più d’effetto.

L'effeto tesi di laurea di uno studente universitario di cinema è sempre dietro l'angolo.

 
 
 

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