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FOURTH MAN OUT (2015) Andre Nackmann

20 set
Tempo di lettura: 1 min

Visto al TGLFF31

Commedia americana “tra ragazzi” con battute che sarebbero andate bene per Porkys una trentina di anni fa.

Un gruppo di quattro amici poco più che ventenni (in realtà sembrano trentacinquenni) condividono quasi tutto finché uno (il meccanico) di loro si palesa gay, e i tre amici invece di rifiutarlo come si faceva nei film degli anni ottanta, cercano di fargli vivere appieno la sua omosessualità, sciorinando una serie di luoghi comuni, che nemmeno a farci una lista sarei riuscito a tanto.

Ad ogni momento pensavo sarebbe uscito Jack Black, ma non serviva, c’era già Ortu ad interpretare il personaggio sovrappeso che fa battute triviali. Il finale col barbecue tutti felici e contenti il 4 luglio, tra compagni di bevute gioiosi, con l’orgoglio, l’aurea di tolleranza e la felicità di sentirsi americani ed indipendenti avrebbe imbarazzato anche Donald Trump.

Ma la scena peggiore senza dubbio è quando sfuma un primo appuntamento perché al protagonista scappa una scoreggia.

Gli sceneggiatori di questo film hanno un’idea piuttosto arcaica dei gay.

 
 
 

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