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CORPO ELETRICO (2017) Marcelo Caetano

29 set
Tempo di lettura: 1 min

Visto al BFI Flare 2017.

Film brasiliano assai coraggioso nell’affrontare, senza timore di annoiare, le vicissitudini di Elias, ragazzo di San Paolo di 23 anni, che lavora in una fabbrica tessile. La sua vita è piuttosto semplice: lavora, scopa e si ubriaca. Detto così può sembrare semplicistico, ma in realtà la giovialità che contraddistingue le sue giornate lo rende una persona carina e solare.

Nel sesso non ha sicuramente preferenze: persone mature e giovanissimi, maschili ed effeminati, bianchi e di colore (le scene carnali sono molto carine, non hanno nessuna volgarità, sono gioviali e sexy).

Questa apertura mentale non è solo troiaggine: il sesso è per lui una maniera di comunicare, di relazionarsi, di continuare una storia finita o di mantenere un rapporto di amicizia (modo molto brasiliano di affrontare la carnalità).

Due scene tecnicamente bellissime: l’uscita della fabbrica per raggiungere un bar, con una sovrapposizione di tutti i colleghi, e la corsa sullo scooter delle drag queen, degna del più ispirato Russ Meyer.

Talvolta la noia si palesa (l'ho sentito definire una tortura), ma il regista riesce in qualche modo a non soccombere mai.

 
 
 

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