AVANT-DRAG! (2024) Fil Ieropoulos

Visto a TSFF36.
Il film racconta la vita di 10 drag queens che vivono ad Atene, ma scordatevi balletti su Madonna o imitazioni di Liza Minelli, questo film è super politico e le artiste fanno performance per niente superficiali, anzi sono sempre molto serie e talvolta disturbanti, puntando il fucile dritto verso la chiesa ortodossa e il patriarcato.
Ogni performer viene presentata singolarmente, con una sorta di video introduttivo sulla proprio vita e sul proprio concetto di arte e società. Ogni segmento è caratterizzato dalla peculiarità dell'artista, ma minimo comun denominatore è la battaglia per i diritti, la loro posizione nella società, che viene combattuta, condannata, contrastata.
Sicuramente non ci sono censure nei loro monologhi, le esibizioni che scomodano temi divisivi come i riti religiosi, l’aborto o l’incesto.
Lo spirito oltraggioso, molto punk, che anima le queen disegna un’immagine delle artiste molto lontana da quella che abbiamo vedendo i classici spettacolo nei locali gay.
Nonostante i problemi che crea ad ognuna di loro, Atene è comunque descritta con grande amore, rifugio ma allo tesso tempo teatro di oppressioni e discriminazioni.
Debole la parte finale che vede tutte (tranne una) le protagoniste confrontarsi in maniera piuttosto banale, durante una cena, sui temi ricorrenti nel mondo drag. Resta comunque un film potente, che mi ha destabilizzato e impressionato.




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