TINTA BRUTA (2018) Filipe Matzembacher, Marcio Reolon

Amore e solitudine ai tempi di cam4, sito in cui ci si trastulla in cambio di token, gettoni che si tramutano in denaro.
Pedro, la cui vita è decisamente complicata, ha come unico forma di guadagno l’esibirsi in chat erotiche gay, con movenze sensuali e, soprattutto grazie all’uso di una vernice fosforescente, riesce pure a fare qualche soldo.
Pedro non vive bene questa sua attività, si sente giudicato ogni volta che esce in strada, spiato dalle finestre.
Finché incontra un suo rivale, che copia la sua invenzione di colorarsi mentre si masturba per utenti paganti, Boy25m che diventa nel contempo il suo fidanzato.
Ambientato a Porto Alegre (città da cui apparentemente tutti vogliono andarsene), ritratto di ragazzo che cerca di risolvere un enorme problema con la giustizia, determinato da un atto (violento) di ribellione dopo anni di bullismo ricevuto.
La solitudine e l'isolamento (in una città che lo ha sempre allontanano) sono tratteggiati perfettamente dal regista, che comunica allo spettatore tutto il disagio che Pedro sente dentro sé.
Finale toccante sulle note della meravigliosa voce di Anohni (o Antony, comunque vogliasi chiamarlo).
Ve lo consiglio caldamente.




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