CROCE E DELIZIA (2019) Simone Godano

Che il neorealismo italiano non abbia lasciato eredi è cosa fin troppo nota, ma a ben vedere nemmeno della commedia anni Settanta si vede più alcuna traccia.
Questo film è una commedia degli equivoci che pare non azzeccarne una: ogni personaggio è così caricaturale da risultare noioso e mentre la storia poteva dare origine a occasioni per parecchie gag, non sono state sfruttate.
Due eterosessuali ormai maturi scoprono di amarsi, ma devono comunicarlo alle famiglie, che non prendono granché bene la cosa. I due sono Fabrizio Bentivoglio che crea una macchietta che sarebbe stata datata anche negli anni sessanta, tutto lezzi e mossette che genera sbadigli già dopo qualche minuto.
Meglio Gassmann che fa il super coattone, anche se poi, quando prende la svolta emotivo-sensibile, la recitazione diventa parecchio stantia.
Sorprende abbastanza che i due comprimari Jasmine Trinca e Filippo Schicchitano, solitamente bravi, non riescano ad emergere, anzi si livellano alla mediocrità della pellicola.
L’impressione è che il regista cerchi di tenersi il più lontano dal moralismo da togliere tutto il mordente che la storia avrebbe potuto avere.




Commenti