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LA DEA FORTUNA (2019) Fernan Ozpetek

4 giorni fa
Tempo di lettura: 1 min

Avviso agli spettatori: i gay non sono tutti così.

Ormai sdoganato a film natalizio per single e famiglie pseudo-progressiste (sala strapiena di persone over 40), Ozpetek ci propina per l’ennesima volta una serie di omosessuali caramellati con meravigliose case con terrazzo, con una serie di amici egualmente distribuita (la trans, l’immigrata, la coppia etero, tutti con un sottofondo di vita riuscita, si qualche dramma, ma più che altro melodramma).

Alla coppia gay protagonista non succedono le cose che capitano a noi, tipo rompere auto o cellulare, una bolletta del gas più cara, no, vita felice oppure amici che muoiono, drammi di gelosia (circostanziata però).

Non credo riuscirei a distinguere i film di Ozpetek se me lo chiedessero: che la vicenda riguarda gay o etero, le dinamiche non cambiano mai (certo ci sono sempre le meravigliose terrazze romane, quelle non mancano proprio mai).

Non ho provato nessuna empatia, non mi si sono ritrovato in quasi nessuno dei numerosi stereotipi che il regista mostra, per poi esorcizzare. Eppure la cerchia di amici, miei e suoi, sulla carta parrebbe uguale.

Bravissima la bambina.

Ho letto da qualche parte che Edoardo Leo sarebbe il nuovo Mastroianni. Santo cielo.

 
 
 

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