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TREI KILOMETRI PANA LA CAPATUL LUMII(2024) Emanuel Parvu

20 ore fa
Tempo di lettura: 1 min

La prima cosa che mi è venuta in mente vedendo questo film è che fatti come questo succedono continuamente, e raccontare questa storia non cambierà per niente ciò che accade in luoghi come quello descritto.

Una storia molto semplice: un ragazzo viene picchiato perché gay. Questo fatto irradia una serie di conseguenze che non hanno a che fare solo con l’omofobia ma anche con le relazioni che si formano nei paeselli, legami fatti di denaro e affetti; luoghi dove il prete ha un potere esagerato, in nome di credenze che spesso hanno a che fare con superstizioni. Fantastica l’uscita del sacerdote che, come motivo scatenante dell’omosessualità indica il vaccino anti Covid.

Certamente la Romania conserva valori piuttosto arcaici, ma può questo far spingere due genitori a legare il figlio e farlo esorcizzare perché smetta di essere omosessuale? Dico, crudeltà a parte, come valutare l’ignoranza di perseguire una guarigione in questo modo?

Adi, il ragazzo picchiato dimostra quanto sia vero il più grande assioma del mondo gay: sei omosessuale e vivi in un piccolo paese? Vattene.Non c’è molto altro da fare.

Probabilmente alla fine il film di per sé non ha nemmeno un valore cinematografico eccezionale, è solido ma senza grandi esplosioni, diciamo che il suo valore etico lo migliora.


 
 
 

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