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GETTING GO, THE GO PROJECT (2013) Cory Krueckeberg

20 ore fa
Tempo di lettura: 1 min

La base di questo film è un clichè: lo sfigato studioso che come massima attività sessuale ha le pippe (Doc), che si fa guardando Internet, si invaghisce del ballerino bono Go Go Boy nelle discoteche (Go), ha l’azzardo e la fortuna di conoscerlo, ovviamente si apprende che questo, oltre che un corpo da urlo, ha un cervello e soprattutto un’anima, e si innamorano.

Ecco, detto così parrebbe un film di una banalità sconcertante, invece non lo è per niente.

Visivamente il film è un frullatore di immagini che potrebbe risultare frenetico, ma rispecchia l’irrequietezza delle dinamiche virtuali, costruite su App, profili sui Social Network e Smartphones. Di sfondo c’è la grande città, che non è mai protagonista, bensì quasi un limbo in secondo piano.

E’ una relazione semplice, in cui entrambi si mettono a nudo, emoziona ma allo stesso tempo colpisce, soprattutto nella parte carnale, valorizzata al massimo dall’insistenza della telecamera sui corpi, maggiormente su quello di Go, che si lascia guardare con una verve esibizionistica sfacciata. Non manca una certa ingenuità narrativa, ma i personaggi spingono a tifare per loro.

 
 
 

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